Il Concordato Preventivo Biennale (CPB) è tornato per il biennio 2026-2027 e la scadenza per aderire è il 31 luglio 2026. L'Agenzia delle Entrate propone un reddito imponibile fisso per i prossimi 2 anni: chi accetta, paga su quel reddito anche se guadagna di più. Chi rifiuta, resta nel regime ordinario.
Ma conviene davvero aderire? Dipende dalla tua situazione specifica.
Come funziona
L'Agenzia delle Entrate, sulla base dei tuoi dati ISA o forfettari degli ultimi anni, ti propone un reddito di riferimento per il 2026 e il 2027. Se accetti:
- Paghi le tasse su quel reddito, anche se il tuo reddito reale è superiore
- Non sei soggetto ad accertamenti sui maggiori redditi (limitatamente alle imposte dirette)
- Mantieni comunque gli obblighi dichiarativi e contabili ordinari
- Non sei protetto da accertamenti IVA o altri tributi
Quando conviene aderire
Il CPB conviene se prevedi che il tuo reddito reale sarà significativamente superiore a quello proposto dall'Agenzia:
- Hai in vista un contratto importante che farà crescere il fatturato
- Il tuo settore è in forte crescita
- Hai investito in marketing/clienti e ti aspetti un ritorno nei prossimi 2 anni
- Vuoi certezza fiscale: sai esattamente quanto pagherai per 2 anni
Quando NON conviene
- Prevedi un calo di fatturato (crisi settore, perdita clienti)
- Il reddito proposto è superiore a quello che prevedi di realizzare
- Hai investimenti o costi straordinari previsti che ridurranno il reddito
- Sei in una fase di incertezza e non sai come andranno i prossimi 2 anni
La regola pratica: se sei sicuro di crescere, il CPB è un affare. Se sei incerto, è un rischio. Se prevedi di calare, è una trappola.
Il calcolo da fare
Confronta:
- Imposte con CPB: reddito proposto × aliquota (15% forfettario o IRPEF progressiva)
- Imposte senza CPB: reddito previsto reale × aliquota + rischio accertamento
Se (1) < (2) → conviene aderire. Se (1) > (2) → non conviene.
Per i forfettari
I forfettari possono aderire al CPB con una flat tax aggiuntiva sulla differenza tra reddito concordato e reddito dell'anno precedente. L'aliquota aggiuntiva è del 10-15% in base al voto ISA (anche se i forfettari non hanno ISA, viene calcolato un punteggio equivalente).
Come aderire
- Attendi la proposta dell'Agenzia (disponibile nel software dichiarativo)
- Valuta con il tuo commercialista se conviene
- Comunica l'accettazione nella dichiarazione dei redditi entro il 31 luglio 2026
- L'accettazione è irrevocabile per il biennio
Decadenza
Si decade dal CPB se:
- Si commettono violazioni fiscali gravi
- Si modificano i dati che hanno determinato la proposta
- Si cessa l'attività
Leggi la guida completa al CPB. Per simulare le imposte: calcolatore forfettario o calcolatore IRPEF.
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Domande frequenti
Questo articolo si applica anche ai forfettari?
Dipende dal tema specifico. Per le questioni societarie (SRL, dividendi, soci) il regime forfettario non si applica in quanto è riservato alle persone fisiche. Per le questioni fiscali generali (plusvalenza immobiliare, TFR, ISEE) il regime forfettario è irrilevante poiché sono tematiche trasversali. Se sei in regime forfettario e hai dubbi su come questi argomenti si applicano al tuo caso specifico, la cosa migliore è consultare un commercialista specializzato nella tua situazione.
Quanto costa farsi assistere da un commercialista per questa pratica?
I costi variano significativamente in base alla complessità. Per una consulenza specifica su un singolo tema (es. valutazione convenienza CPB, analisi distribuzione dividendi, pianificazione vendita immobile) il costo tipico è di 100-300 euro per una consulenza singola. Per chi è già cliente dello studio con un mandato annuale, queste consulenze sono spesso incluse nella parcella ordinaria. Per farti un"idea delle tariffe nella tua città, consulta la nostra guida quanto costa un commercialista.
Posso gestire questa situazione da solo?
Per le questioni più semplici (es. inserimento spese mediche nel 730 precompilato) puoi sicuramente fare da solo. Per le questioni strutturali e strategiche (apertura SRL, distribuzione dividendi, vendita immobile con plusvalenza, adesione al Concordato Preventivo Biennale) è fortemente consigliato farsi assistere da un professionista. Il rischio di errori costosi supera ampiamente il costo della consulenza.
Il quadro normativo
La materia trattata in questo articolo è disciplinata dal Testo Unico delle Imposte sui Redditi (DPR 917/1986) e dalle successive modifiche introdotte dalle Leggi di Bilancio annuali. Per gli aspetti societari, il riferimento è il Codice Civile (Libro V, Titolo V, artt. 2462 e seguenti per le SRL). Le norme previdenziali fanno capo al D.Lgs. 252/2005 (per i fondi pensione) e alla L. 335/1995 (per la riforma pensionistica). Per gli adempimenti dichiarativi, il riferimento è il DPR 322/1998. È sempre consigliato verificare gli aggiornamenti normativi più recenti con il proprio commercialista, poiché la normativa fiscale italiana è soggetta a frequenti modifiche.
Consigli pratici per agire subito
- Non rimandare: molte opportunità fiscali hanno scadenze precise e non sono recuperabili retroattivamente
- Documenta tutto: conserva fatture, ricevute, contratti, delibere assembleari per almeno 10 anni
- Confronta almeno 2 preventivi se devi scegliere un commercialista per la prima volta
- Usa gli strumenti online: i nostri calcolatori gratuiti ti aiutano a farci un"idea prima di parlare con il professionista
- Pianifica in anticipo: le scelte fiscali di oggi impattano sui prossimi 2-5 anni. Non scegliere sotto pressione
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