La perdita di un familiare è un momento doloroso, ma purtroppo comporta anche una serie di adempimenti fiscali e burocratici che non possono essere rimandati. La dichiarazione di successione va presentata entro 12 mesi dal decesso.
Questa guida ti accompagna passo-passo in tutti gli adempimenti, dai più urgenti ai più complessi. L'obiettivo è darti chiarezza su tempi, costi e procedure.
Le prime cose da fare (entro 48 ore)
- Certificato di morte: rilasciato dal Comune, serve per tutti gli adempimenti successivi
- Comunicazione alla banca: i conti correnti del defunto vengono "congelati" fino alla presentazione della dichiarazione di successione
- Comunicazione all'INPS: per la cessazione della pensione (gli arretrati vanno restituiti dal mese successivo al decesso)
- Comunicazione al datore di lavoro: se il defunto era dipendente, per il TFR e le mensilità residue
La dichiarazione di successione
Va presentata entro 12 mesi dal decesso all'Agenzia delle Entrate, telematicamente. Serve per:
- Volturare gli immobili ai nomi degli eredi
- Sbloccare i conti correnti bancari/postali
- Riscuotere le polizze vita
- Trasferire i titoli e le azioni
Il costo dipende dal valore dell'eredità. Per patrimoni sotto la franchigia (1 milione per coniuge/figli), l'imposta di successione è zero. Per i dettagli: guida completa tasse di successione.
Documenti necessari
- Certificato di morte
- Stato di famiglia storico del defunto
- Testamento (se esistente)
- Visure catastali degli immobili
- Estratti conto bancari/postali alla data del decesso
- Certificato di destinazione urbanistica (per terreni)
- Polizze vita
- Documenti identità di tutti gli eredi
Sblocco del conto corrente
I conti correnti vengono sbloccati dalla banca dopo la presentazione della dichiarazione di successione. I tempi variano: da 2 settimane a 2 mesi a seconda della banca. Alcuni istituti richiedono anche l'atto notarile di accettazione dell'eredità.
Consiglio: se hai urgenza di liquidità (es. per spese funerarie), molte banche anticipano una somma fino a 5.000-10.000€ su richiesta documentata degli eredi.
Quando serve il notaio
Il notaio è necessario per:
- Accettazione dell'eredità con beneficio d'inventario (consigliata se ci sono debiti)
- Rinuncia all'eredità (se i debiti superano i beni)
- Divisione ereditaria (se gli eredi vogliono dividere i beni)
- Pubblicazione del testamento olografo
Domande frequenti
Quanto costa la dichiarazione di successione?
Il costo varia: da 500-800€ se fatta al CAF a 1.500-3.000€ se fatta dal commercialista o notaio (per successioni complesse con immobili in più comuni, titoli, aziende). Le imposte ipotecaria e catastale si aggiungono (2% + 1% del valore catastale degli immobili, o 200€ ciascuna per la prima casa dell'erede).
Cosa succede se non presento la successione entro 12 mesi?
Si applicano sanzioni dal 120% al 240% dell'imposta dovuta, più interessi. Con il ravvedimento operoso puoi sanare il ritardo con sanzioni ridotte. Anche se scaduto il termine, è sempre possibile presentare la dichiarazione tardiva.
Il quadro normativo
La dichiarazione di successione è disciplinata dal D.Lgs. 346/1990 (Testo Unico Successioni e Donazioni). Le franchigie e le aliquote sono state introdotte dalla L. 286/2006. La presentazione telematica è obbligatoria dal 2019.
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