Lordo / Netto Partita IVA
Quanto ti resta in tasca con una partita IVA? Confronta forfettario e ordinario.
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Regime Forfettario
Regime Ordinario / Semplificato
Nota: Il forfettario è disponibile solo fino a 85.000€ di ricavi. Le addizionali nel calcolo ordinario sono stimate al 2,5% (media nazionale). I contributi INPS variano in base alla cassa di appartenenza.
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Trova un commercialistaQuanto resta in tasca con una partita IVA?
Una delle domande più comuni di chi sta valutando di aprire una partita IVA è: "Ma quanto mi resta davvero in tasca dopo tasse e contributi?". La risposta non è univoca: dipende dal regime fiscale scelto, dal tipo di attività (codice ATECO) e dalla cassa previdenziale di appartenenza.
Forfettario o Ordinario: quale conviene?
Il regime forfettario (imposta sostitutiva 15% o 5% i primi 5 anni) è generalmente più vantaggioso per chi:
- Ha ricavi sotto 85.000€/anno
- Ha pochi costi reali rispetto al fatturato
- Vuole semplicità di gestione (no IVA, no doppia contabilità, no ISA)
Il regime ordinario o semplificato conviene quando:
- Hai costi reali elevati (superiori al "forfait" del coefficiente)
- Superi gli 85.000€ di ricavi
- Lavori principalmente con un unico cliente che è anche il tuo ex datore di lavoro
- Hai investimenti importanti (auto, attrezzature, immobili)
Esempio concreto
Consulente con ricavi 50.000€ e costi reali 8.000€:
- Forfettario (78%): Imponibile 39.000€ → Imposta 5.850€ + INPS 10.167€ = netto 33.983€
- Ordinario: Reddito 42.000€ → INPS 10.949€ + IRPEF 9.460€ + addizionali ~775€ = netto 28.816€
In questo esempio il forfettario è circa 5.000€ più conveniente all'anno.