Se hai un cane, un gatto o un altro animale domestico, le spese veterinarie sono detraibili al 19% nella dichiarazione dei redditi. È una detrazione meno nota di quella per le spese mediche umane, ma per chi ha animali — e sono oltre 32 milioni di pet in Italia — il risparmio può essere significativo.
Come funziona la detrazione
La detrazione per spese veterinarie segue questo schema:
- Aliquota: 19%
- Franchigia: 129,11€ (come per le spese mediche umane)
- Tetto massimo di spesa: 550€ (per il 2026, aggiornato annualmente)
- Detrazione massima effettiva: (550 - 129,11) × 19% = 79,97€
Il tetto di 550€ è per contribuente, non per animale. Se hai 3 cani, il massimo detraibile resta 550€ totali.
Novità 2025-2026: c'è una proposta di legge per innalzare il tetto a 750€, ma al momento della pubblicazione non è ancora stata approvata. Verifica gli aggiornamenti con il tuo commercialista.
Quali spese sono detraibili
Rientrano nella detrazione tutte le spese sostenute per la cura veterinaria di animali legalmente detenuti:
- Visite veterinarie: generiche e specialistiche
- Interventi chirurgici: sterilizzazione, operazioni, interventi d'urgenza
- Esami diagnostici: analisi del sangue, ecografie, radiografie
- Farmaci veterinari: con prescrizione del veterinario (scontrino parlante con codice fiscale)
- Ricoveri e degenze in cliniche veterinarie
- Prestazioni di fisioterapia veterinaria
Cosa NON è detraibile
- Cibo per animali (anche dietetico o terapeutico)
- Accessori: cucce, guinzagli, trasportini, giochi
- Toelettatura e grooming
- Addestramento
- Assicurazione sanitaria dell'animale
- Spese per animali da reddito (allevamento, bestiame): queste sono costi d'impresa, non detrazioni personali
Come pagare per avere diritto alla detrazione
Dal 2020, le spese veterinarie devono essere pagate con strumenti tracciabili per essere detraibili:
- Carta di credito o debito
- Bonifico bancario
- Bancomat / POS
- Assegno bancario o circolare
I farmaci veterinari possono ancora essere pagati in contanti (come i farmaci umani), a patto di avere lo scontrino parlante con il codice fiscale dell'acquirente.
Errore comune: pagare la visita veterinaria in contanti e poi scoprire che non è detraibile. Usa sempre carta o bonifico per le visite.
Quali animali danno diritto alla detrazione
La detrazione spetta per tutti gli animali legalmente detenuti a scopo di compagnia o pratica sportiva:
- Cani e gatti (la stragrande maggioranza)
- Conigli, criceti, porcellini d'India
- Uccelli ornamentali (pappagalli, canarini)
- Pesci ornamentali
- Rettili domestici (tartarughe, gechi)
- Cavalli da equitazione amatoriale
NON danno diritto: animali da reddito (mucche, galline, maiali in allevamento), animali selvatici detenuti illegalmente, animali non registrati quando la registrazione è obbligatoria (es. cani senza microchip).
Dove inserire le spese nel 730
Nel 730: Quadro E, Sezione I, righi da E8 a E10 con codice 29 (spese veterinarie).
Nel Modello Redditi PF: Quadro RP, righi da RP8 a RP13 con codice 29.
Documenti da conservare
- Fatture/ricevute del veterinario con indicazione della prestazione
- Scontrini parlanti della farmacia (con codice fiscale) per i farmaci
- Ricevuta del pagamento tracciabile (estratto conto carta)
- Eventuale prescrizione veterinaria per i farmaci
Precompilata: ci sono già?
Attualmente le spese veterinarie non sono nella precompilata dell'Agenzia delle Entrate (a differenza delle spese sanitarie umane). Devi inserirle tu manualmente, conservando i documenti. C'è una proposta per includerle dal 2027 tramite il sistema Tessera Sanitaria veterinaria, ma non è ancora operativa.
Il consiglio
Se hai un animale domestico, raccogli tutte le ricevute veterinarie durante l'anno e portale al commercialista o al CAF quando fai la dichiarazione. Anche 80€ di rimborso sono soldi che altrimenti regaleresti al fisco.
Per il calcolo del rimborso complessivo: simulatore rimborso 730.