Il 30 giugno 2026 è una delle date più temute dell'anno fiscale: scade il termine per il versamento del saldo IRPEF dell'anno precedente e del primo acconto per l'anno in corso. Prepararsi in anticipo è fondamentale per evitare sorprese.
Se non hai ancora calcolato quanto devi versare, questo è il momento giusto per farlo. Il saldo IRPEF si calcola come differenza tra l'imposta totale dovuta (calcolata nella dichiarazione dei redditi) e gli acconti già versati nel corso dell'anno precedente.
Cosa si paga il 30 giugno
Il 30 giugno scadono contemporaneamente diversi versamenti:
- Saldo IRPEF anno precedente: la differenza tra imposta dovuta e acconti versati
- Primo acconto IRPEF anno corrente: pari al 40% dell'imposta dell'anno precedente (o 50% per chi sceglie il metodo storico)
- Saldo e acconto IRES: per le società di capitali
- Saldo e acconto IRAP: per chi è soggetto
- Contributi INPS saldo: per artigiani, commercianti e Gestione Separata
- Diritto annuale CCIAA: per le imprese iscritte alla Camera di Commercio
Come calcolare il saldo
Il calcolo è semplice in teoria ma richiede attenzione:
Saldo = Imposta totale dovuta - Acconti versati - Ritenute subite
Se il risultato è positivo, devi versare la differenza. Se è negativo, hai un credito che puoi compensare o chiedere a rimborso.
Usa il nostro calcolatore IRPEF per stimare l'imposta.
Rateizzazione: puoi pagare a rate
Se l'importo è elevato, puoi rateizzare il saldo + acconto in massimo 6 rate mensili (da giugno a novembre), con una maggiorazione dello 0,33% al mese. La prima rata deve essere versata entro il 30 giugno.
Esempio: saldo di 6.000€ rateizzato in 6 rate = circa 1.020€/mese (1.000€ + 20€ di interessi).
Proroga al 30 luglio (con maggiorazione)
Se non riesci a pagare entro il 30 giugno, puoi versare entro il 30 luglio con una maggiorazione dello 0,40%. È una proroga automatica, non serve comunicazione. Su un saldo di 5.000€, la maggiorazione è di soli 20€ — spesso conviene prendersi il mese in più.
Codici tributo F24
- 4001: Saldo IRPEF
- 4033: Primo acconto IRPEF
- 4034: Secondo acconto IRPEF (novembre)
- 3800: Addizionale regionale IRPEF
- 3844: Addizionale comunale IRPEF saldo
Per la lista completa: guida codici tributo F24.
Domande frequenti
Cosa succede se non pago entro il 30 giugno?
Puoi pagare entro il 30 luglio con maggiorazione dello 0,40%. Oltre questa data, scattano le sanzioni per ritardato versamento (30% dell'importo, riducibili con ravvedimento operoso). Il ravvedimento sprint (entro 14 giorni) costa solo 0,1% al giorno.
Posso compensare il saldo IRPEF con crediti IVA?
Sì, la compensazione orizzontale è consentita nel modello F24. Se il credito IVA supera 5.000€, serve il visto di conformità del commercialista. Il limite annuo di compensazione è 2 milioni di euro.
Il quadro normativo
Il versamento del saldo e degli acconti IRPEF è disciplinato dall'art. 17 del DPR 435/2001 e dall'art. 20 del D.Lgs. 241/1997. La rateizzazione è regolata dall'art. 20, comma 2, del D.Lgs. 241/1997.
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