La voluntary disclosure è la procedura volontaria che permette di regolarizzare attività finanziarie e patrimoniali detenute all'estero non dichiarate, con sanzioni molto ridotte e l'esclusione delle conseguenze penali.
Quando ha senso
- Hai un conto corrente all'estero mai dichiarato nel quadro RW
- Hai una casa in Spagna/Croazia/Francia mai inserita in dichiarazione
- Hai criptovalute su exchange esteri o wallet self-custody mai dichiarate
- Hai polizze vita o fondi pensione esteri non riportati
- Hai ricevuto un'eredità all'estero non dichiarata in Italia
Cosa emerge da regolarizzare
- Imposte dovute: IRPEF/IRES, IVAFE, IVIE non versate negli anni passati
- Sanzioni ridotte: 1/4 o 1/3 della sanzione minima
- Interessi: tasso legale dal momento del dovuto
- Esclusione penale: niente reati di omessa o infedele dichiarazione, riciclaggio, autoriciclaggio
Procedura
- Predisposizione documentazione completa (estratti conto, atti immobili, ecc.)
- Calcolo imposte, sanzioni e interessi degli ultimi 5-10 anni
- Presentazione istanza all'Agenzia delle Entrate (UCIFI)
- Versamento di quanto dovuto in unica soluzione o rateizzato
- Chiusura della pratica
Rischi se NON si regolarizza
- Sanzioni piene: dal 6% al 30% del valore non dichiarato
- Doppia sanzione per paesi a fiscalità privilegiata
- Reati penali: omessa dichiarazione, infedele dichiarazione, autoriciclaggio
- Procedimenti CRS (scambio automatico di informazioni con 100+ paesi)
Serve un commercialista esperto
La voluntary disclosure è una procedura tecnicamente complessa: è fondamentale farsi assistere da un commercialista esperto in fiscalità internazionale. L'errore può costare molto caro.