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Fiscale 9 min di lettura

Criptovalute e tasse 2026: come si dichiarano

Aliquota 33%, quadro RW, NFT, staking: tutto quello che devi sapere

11 aprile 2026 · 193 letture

Dal 2023 l'Italia ha una normativa organica sulla tassazione delle criptovalute. Dal 2026 l'aliquota sale al 33% e la franchigia viene abolita. Ecco tutto quello che devi sapere per dichiarare correttamente Bitcoin, Ethereum e altre crypto-attività.

La normativa: Legge 197/2022 + aggiornamenti 2026

La base normativa è l'art. 67, comma 1, lettera c-sexies del TUIR, introdotto dalla Legge 197/2022 (art. 1, commi 126-147). Le modifiche 2026:

  • Aliquota: dal 26% al 33% (Legge di Bilancio 2025, art. 1, comma 23)
  • Franchigia: abolita (era 2.000€ nel 2025)
  • Affrancamento: confermato al 14% sul valore al 1° gennaio

Quando si genera plusvalenza tassabile

  • Vendita crypto contro moneta fiat (EUR, USD)
  • Conversione tra crypto di natura diversa (BTC → ETH)
  • Pagamento di beni o servizi con crypto
  • Staking rewards: tassati come redditi diversi al fair market value della ricezione
  • Airdrop: tassati al ricevimento

NON si genera plusvalenza per:

  • Trasferimenti tra wallet propri
  • Conversione tra stablecoin equivalenti (USDT ↔ USDC)
  • HODL senza vendita

Come si calcola la plusvalenza

Si usa il metodo del costo medio ponderato:

Plusvalenza = Prezzo di vendita - Costo medio ponderato di acquisto

Il costo medio si calcola sommando tutti i costi di acquisto di una determinata crypto e dividendo per il totale delle unità possedute. Per chi ha molte operazioni è quasi indispensabile un software (Koinly, CoinTracking).

Calcola: calcolatore plusvalenza crypto.

La dichiarazione obbligatoria

  • Quadro RT del Modello Redditi PF: per la plusvalenza realizzata e l'imposta sostitutiva
  • Quadro RW del Modello Redditi PF: per il monitoraggio fiscale (obbligatorio ANCHE se non vendi)

Il quadro RW è il punto critico: anche se detieni crypto senza mai vendere, devi compilarlo dichiarando il controvalore al 31/12 e al 1/1. Le sanzioni per omissione: dal 3% al 15% del valore non dichiarato (raddoppiate per paesi black list).

L'affrancamento: pagare il 14% per azzerare le plusvalenze

Puoi "affrancare" il valore delle crypto al 1° gennaio 2026 pagando il 14% sul valore totale. Questo azzera le plusvalenze pregresse.

Esempio: 1 BTC comprato a 5.000€, valore 1/1/2026 = 60.000€. Affrancamento: 60.000 × 14% = 8.400€. Se poi vendi a 70.000€: plusvalenza = solo 10.000€ × 33% = 3.300€. Totale: 11.700€ vs 21.450€ senza affrancamento.

Tax Loss Harvesting

Le minusvalenze (perdite) sono compensabili con le plusvalenze entro i 4 anni successivi. Se hai altcoin in perdita, puoi venderli per generare minusvalenze utili.

IVAFE: imposta patrimoniale su crypto estere

Se detieni crypto su exchange esteri o wallet self-custody, devi versare l'IVAFE 0,2% sul valore al 31/12 (come per qualsiasi attività finanziaria estera).

Serve un commercialista esperto

La fiscalità crypto è la più complessa nel panorama tributario italiano. Non improvvisare: un errore nel quadro RW costa molto di più della parcella di un commercialista specializzato.

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