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Fiscale 8 min di lettura

Trust e fondi fiduciari in Italia: come funzionano

Disclosed/non disclosed, tassazione, casi tipici, costi

11 aprile 2026 · 126 letture

Il trust è uno strumento giuridico di origine anglosassone sempre più usato in Italia per la protezione patrimoniale, la pianificazione successoria e la gestione di patrimoni complessi. Riconosciuto dal 1989, ha regole fiscali specifiche che è fondamentale conoscere.

Come funziona un trust

Tre figure fondamentali:

  • Disponente (settlor): chi trasferisce i beni al trust
  • Trustee: chi gestisce i beni nell'interesse dei beneficiari (persona fisica o società fiduciaria)
  • Beneficiari: chi riceve i benefici del trust (redditi, beni alla scadenza)

Il disponente si "spoglia" dei beni: non sono più suoi ma del trust. Il trustee li gestisce secondo le regole stabilite nell'atto di trust. I beneficiari ne traggono vantaggio secondo i termini previsti.

Tipi di trust

  • Trust trasparente: i beneficiari sono individuati e ricevono i redditi man mano → tassazione in capo ai beneficiari (IRPEF)
  • Trust opaco: i redditi restano nel trust → tassazione IRES al 24% in capo al trust come soggetto autonomo
  • Trust di scopo: creato per una finalità (es. ricerca, beneficenza)
  • Trust autodichiarato: il disponente è anche trustee (raro ma ammesso)

Tassazione del trust in Italia

Alla costituzione

Il trasferimento dei beni al trust è soggetto all'imposta sulle donazioni:

  • 4% con franchigia 1M€ (coniuge, figli)
  • 6% con franchigia 100k€ (fratelli)
  • 6% senza franchigia (parenti fino al 4° grado)
  • 8% senza franchigia (altri)

Per immobili: anche imposta ipotecaria (2%) e catastale (1%).

Durante la vita del trust

  • Trust opaco: IRES 24% sui redditi prodotti
  • Trust trasparente: redditi tassati in capo ai beneficiari con IRPEF
  • IMU/TARI: dovute dal trust sugli immobili

Alla distribuzione

  • Trust trasparente: già tassato anno per anno → distribuzione non tassata
  • Trust opaco: distribuzione ai beneficiari soggetta a ritenuta 26% come redditi di capitale

Utilizzi pratici più comuni

  • Tutela patrimoniale: separare i beni dal rischio imprenditoriale
  • Pianificazione successoria: evitare conflitti tra eredi, gestire successioni complesse
  • Protezione di minori/incapaci: gestire il patrimonio in attesa della maggiore età
  • Passaggio generazionale d'impresa: trasferire gradualmente la proprietà ai figli
  • Dopo di noi: trust a favore di figli disabili (L. 112/2016, "Dopo di noi")

Costi

  • Costituzione: 5.000-15.000€ (notaio + commercialista + legale)
  • Gestione annuale: 2.000-5.000€ (contabilità, dichiarazioni, trustee fee)
  • Trustee professionale: 0,5-1,5% annuo del patrimonio gestito

Il trust conviene quando il patrimonio è significativo (oltre 500k€) e ci sono esigenze specifiche di protezione o successione. Per patrimoni modesti, strumenti più semplici (donazione con riserva di usufrutto, patto di famiglia) sono più efficienti.

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