Le stock options sono strumenti di incentivazione sempre più diffusi, soprattutto in startup e aziende tech. Ma come si tassano in Italia? Ci sono 3 momenti fiscali diversi da conoscere.
I 3 momenti fiscali
1. Assegnazione (granting)
Quando ricevi le opzioni: di solito non tassabile. Il diritto di acquistare azioni in futuro a un prezzo prefissato non è un reddito (non hai ancora nulla).
2. Esercizio (exercising)
Quando paghi lo strike price e ricevi le azioni: la differenza tra valore di mercato e strike price è reddito di lavoro dipendente.
Esempio: ricevi 1.000 stock options a strike 1€. Dopo 3 anni eserciti quando il valore di mercato è 10€/azione:
- Costo esercizio: 1.000 × 1€ = 1.000€
- Valore mercato: 1.000 × 10€ = 10.000€
- Compenso in natura tassabile: 9.000€ → tassato come stipendio (IRPEF + contributi)
3. Vendita
Quando rivendi le azioni: la differenza tra prezzo di vendita e valore all'esercizio è plusvalenza tassata al 26% (capital gain).
Esenzione per startup innovative
Per dipendenti, amministratori e collaboratori di startup innovative iscritte al registro speciale:
- Il compenso in natura (differenza strike/valore mercato) NON concorre al reddito imponibile
- Limite: 50.000€/anno per beneficiario
- Condizione: le azioni devono essere detenute per almeno 3 anni
- Se vendi prima dei 3 anni: l'esenzione decade e il reddito va tassato retroattivamente
Il vantaggio è enorme: su 50.000€ di compenso in natura, l'esenzione vale circa 20.000-25.000€ di tasse risparmiate (IRPEF al 43% + contributi). Per le startup innovative, le stock options sono lo strumento di incentivazione più efficiente fiscalmente.
Come dichiarare le stock options
- All'esercizio: il datore di lavoro include il compenso nella CU e lo tassa in busta paga. Per le startup innovative: il datore comunica l'esenzione
- Alla vendita: quadro RT del Modello Redditi PF per la plusvalenza
- Stock options estere: quadro RW per il monitoraggio fiscale + quadro RM per i redditi esteri
RSU (Restricted Stock Units)
Le RSU, più comuni nelle aziende tech americane (Google, Meta, Amazon), funzionano diversamente: le azioni vengono assegnate direttamente al vesting (non c'è strike price). Al vesting, l'intero valore è reddito di lavoro dipendente tassato in busta paga.