Ricevuta fiscale vs fattura: quando emettere quale è un argomento fondamentale per chiunque gestisca la propria posizione fiscale in Italia. Questa guida fornisce informazioni pratiche, aggiornate al 2026, con riferimenti normativi e link agli strumenti di calcolo.
Fattura elettronica: lo standard 2026
Dal 2024, la fattura elettronica è obbligatoria per tutti i soggetti IVA, compresi i forfettari. La fattura è il documento fiscale principale per cessioni di beni e prestazioni di servizi tra soggetti con partita IVA.
La ricevuta fiscale
La ricevuta fiscale (o scontrino fiscale, ora sostituito dal documento commerciale emesso da registratore telematico) è il documento che attesta una cessione di beni o prestazione di servizi verso consumatori finali (B2C).
Quando emettere l'uno o l'altro
- B2B (tra soggetti IVA): sempre fattura elettronica
- B2C (verso privati): documento commerciale (scontrino telematico) per commercio al dettaglio e servizi; fattura solo su richiesta del cliente
- Professionisti: sempre fattura (mai scontrino)
Il documento commerciale (ex scontrino)
Dal 2020, il vecchio scontrino fiscale cartaceo è stato sostituito dal documento commerciale emesso dal registratore telematico (RT). I corrispettivi vengono trasmessi telematicamente all'Agenzia delle Entrate ogni giorno.
Detraibilità
- Fattura: permette la detrazione IVA al committente (se soggetto IVA) e la detrazione IRPEF (se persona fisica per spese specifiche)
- Documento commerciale: permette la detrazione IRPEF solo se riporta il codice fiscale dell'acquirente (es. scontrino farmacia "parlante")
Regola pratica: se sei un professionista o un'impresa, emetti sempre fattura. Se sei un commerciante al dettaglio, emetti documento commerciale (scontrino RT) e fattura solo se il cliente la richiede.