La lettera d'intento è una dichiarazione che permette agli "esportatori abituali" di acquistare beni e servizi in Italia senza applicazione dell'IVA, sfruttando il plafond IVA generato dalle esportazioni.
Chi è esportatore abituale
È esportatore abituale chi nell'anno solare precedente (o nei 12 mesi precedenti) ha effettuato esportazioni e operazioni assimilate per un importo superiore al 10% del volume d'affari.
Cos'è il plafond IVA
Il plafond IVA è l'importo massimo di acquisti senza IVA che l'esportatore abituale può effettuare nell'anno. È pari all'ammontare delle esportazioni effettuate nell'anno precedente.
Esempio: nel 2025 hai esportato per 500.000€ → nel 2026 puoi acquistare beni e servizi per 500.000€ senza IVA.
Procedura
- L'esportatore compila il modello "Dichiarazione d'intento" telematicamente all'AdE
- L'AdE rilascia una ricevuta con protocollo univoco
- Il fornitore consulta il plafond del cliente sul sito AdE
- Il fornitore emette fattura SENZA IVA con indicazione protocollo dichiarazione
- Il plafond del cliente si "consuma" man mano
Sanzioni per errori
- Acquisto senza IVA oltre il plafond: sanzione 100-200% IVA non versata
- Mancato controllo del fornitore sul plafond cliente: sanzione fissa 250-2.000€
- Sanzione amministrativa per dichiarazione non veritiera
Vantaggi
- Migliore liquidità: niente IVA da anticipare e poi recuperare
- Riduzione del cash flow finanziario
- Semplificazione amministrativa
Quando NON usarla
Se hai poche esportazioni o sei un piccolo esportatore, gli adempimenti aggiuntivi non valgono il vantaggio. Conviene oltre il 10% di volume d'affari.