Regime Impatriati: 50%-90% di tasse in meno è un argomento fondamentale per chiunque gestisca la propria posizione fiscale in Italia. Questa guida fornisce informazioni pratiche, aggiornate al 2026, con riferimenti normativi e link agli strumenti di calcolo.
Come funziona
Il regime impatriati (art. 16 D.Lgs. 147/2015, modificato dal D.Lgs. 209/2023) permette una detassazione del 50% del reddito imponibile per chi trasferisce la residenza fiscale in Italia. Per chi si trasferisce nelle regioni del Sud: detassazione del 90%.
Requisiti
- Non residente fiscale in Italia negli ultimi 2 anni (3 anni per la versione post-2024)
- Impegno a mantenere la residenza in Italia per almeno 2 anni
- Lavoro prevalentemente in Italia
- Alta qualificazione o specializzazione (dal 2024: requisiti più stringenti, reddito minimo)
Durata
- Base: 5 anni
- Prorogabile a 10 anni se: acquisti immobile in Italia entro 1 anno, oppure hai figli minori o a carico
Quanto si risparmia
Esempio: reddito 80.000€, trasferimento al Nord:
- Imponibile: 80.000 × 50% = 40.000€
- IRPEF su 40.000€: ~10.640€
- Senza regime: IRPEF su 80.000€: ~25.420€
- Risparmio: ~14.780€/anno
Al Sud (90%): imponibile = 8.000€ → IRPEF ~1.840€ → risparmio: ~23.580€/anno
Le regioni del Sud (90%)
Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna.
Novità 2024-2026
La riforma 2024 (D.Lgs. 209/2023) ha introdotto:
- Detassazione ridotta al 50% (era 70%)
- Requisito di non residenza per 3 anni (era 2)
- Requisito di reddito minimo per la qualificazione
- Abolizione della proroga a 10 anni (salvo eccezioni)
Chi era già nel vecchio regime (ante 2024) continua con le vecchie regole fino alla scadenza del proprio quinquennio.