Calcolo Posizione Finanziaria Netta (PFN)
Analizza l'indebitamento netto della tua azienda: liquidità, debiti a breve e M/L termine, rapporti chiave.
Inserisci i dati di bilancio
Parte dei mutui M/L in scadenza entro 12 mesi
Esclusa la quota corrente (inserita in B)
Risultati
A - B - C =
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Disclaimer: Calcolo semplificato a scopo informativo. La PFN effettiva secondo il principio ESMA/Consob può includere ulteriori voci (strumenti derivati, crediti finanziari non correnti, debiti commerciali scaduti riclassificati). Per un'analisi completa consulta il tuo commercialista.
Cos'è la Posizione Finanziaria Netta
La Posizione Finanziaria Netta (PFN), detta anche Net Financial Position o indebitamento finanziario netto, misura il saldo tra le disponibilità liquide e attività finanziarie di un'azienda e il suo debito finanziario complessivo (a breve e a medio/lungo termine).
In pratica, risponde alla domanda: "Se l'azienda dovesse rimborsare oggi tutti i debiti finanziari, quanta liquidità le resterebbe (o le mancherebbe)?"
- PFN positiva: l'azienda ha più liquidità che debiti finanziari (surplus di cassa)
- PFN negativa: l'azienda ha debiti finanziari superiori alle disponibilità (indebitamento netto)
La PFN è uno degli indicatori più usati da banche, analisti finanziari e investitori per valutare la solidità finanziaria di un'impresa.
Come si calcola la PFN
La formula della posizione finanziaria netta secondo lo schema raccomandato da ESMA e Consob è:
PFN = Liquidità (A) - Debiti finanziari a breve (B) - Debiti finanziari a M/L termine (C)
Componenti nel dettaglio
A) Liquidità e attività finanziarie correnti:
- Cassa, conti correnti bancari e postali
- Titoli negoziabili e investimenti a breve termine
- Crediti finanziari a breve termine
B) Debiti finanziari a breve termine (entro 12 mesi):
- Scoperti di conto corrente e fidi a revoca
- Quote correnti (in scadenza entro l'anno) di mutui e finanziamenti
- Debiti verso fornitori di leasing (quota corrente)
- Altri debiti finanziari a breve
C) Debiti finanziari a medio/lungo termine (oltre 12 mesi):
- Mutui bancari e finanziamenti
- Obbligazioni e prestiti obbligazionari
- Debiti verso soci per finanziamenti
- Debiti residui per leasing finanziari
Il valore intermedio A - B rappresenta la liquidità netta a breve termine: indica se l'azienda riesce a coprire i debiti finanziari in scadenza con le proprie disponibilità immediate.
PFN/EBITDA: il rapporto chiave
Il rapporto PFN/EBITDA (dove EBITDA = Margine Operativo Lordo) è l'indicatore più utilizzato da banche e analisti per valutare la sostenibilità del debito. Indica quanti anni servirebbero all'azienda per ripagare il debito netto con il proprio flusso di cassa operativo.
- < 2x (verde): debito sostenibile. L'azienda potrebbe ripagare l'indebitamento netto in meno di 2 anni con l'EBITDA generato
- 2x - 4x (giallo): zona di attenzione. Livello accettabile per settori capital-intensive (manifatturiero, utilities), ma da monitorare
- > 4x (rosso): livello critico. L'azienda potrebbe avere difficoltà a servire il debito, soprattutto in caso di calo dei ricavi
Attenzione: il benchmark varia per settore. Un'azienda tecnologica con PFN/EBITDA a 3x potrebbe essere in difficoltà, mentre per un'utility infrastrutturale potrebbe essere del tutto nella norma.
Perché le banche guardano la PFN
La Posizione Finanziaria Netta è un indicatore centrale nel merito creditizio aziendale. Le banche la analizzano per:
- Valutare la capacità di rimborso: un'azienda con PFN/EBITDA elevato rischia di non riuscire a pagare le rate dei finanziamenti
- Definire i covenant finanziari: i contratti di finanziamento spesso prevedono soglie massime di PFN/EBITDA (tipicamente 3x-4x) che, se superate, fanno scattare clausole di rientro anticipato
- Determinare il rating interno: la PFN entra nei modelli di scoring bancari che determinano tassi di interesse e condizioni del credito
- Monitorare il rischio nel tempo: un peggioramento della PFN nel tempo segnala deterioramento della salute finanziaria
Dal 2021, con il nuovo Codice della Crisi d'Impresa, anche le PMI sono tenute a dotarsi di strumenti di monitoraggio degli indicatori di allerta, tra cui la PFN e il rapporto DSCR (Debt Service Coverage Ratio).
Come migliorare la PFN aziendale
Se la PFN della tua azienda è negativa e i rapporti sono in zona gialla o rossa, ecco le strategie principali per migliorarla:
- Ridurre il debito finanziario: rinegoziare i finanziamenti, allungare le scadenze, consolidare i debiti a breve in finanziamenti a medio termine
- Aumentare la liquidità: migliorare l'incasso crediti (DSO), ridurre le scorte di magazzino, ottimizzare il capitale circolante
- Rafforzare il patrimonio netto: versamenti dei soci, aumento di capitale, trattenimento degli utili in azienda invece di distribuire dividendi
- Migliorare l'EBITDA: aumentare i margini operativi attraverso efficienza, pricing, mix prodotto
- Dismissione di asset non strategici: vendita di immobili o partecipazioni non core per generare liquidità
- Conversione debiti in equity: trasformare finanziamenti soci in riserve di capitale, oppure operazioni di debt-to-equity swap con le banche
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